Corporate Storytelling: i contenuti che emozionano

Corporate Storytelling: i contenuti che emozionano

Corporate Storytelling: i contenuti che emozionano

Corporate Storytelling: i contenuti che emozionano

Se il tuo desiderio è quello di dare un valore aggiunto al tuo brand, il corporate storytelling è la tecnica giusta da adottare.

Siamo qui per spiegarti che cos’è e perché fa la differenza per le aziende che ne fanno uso.

Definizione

Il corporate storytelling è l’arte di saper narrare storie che sappiano raccontare l’anima e i significati di un’azienda, riuscendo a mettere in relazione i valori dell’impresa con i potenziali clienti, i consumatori e i dipendenti. Il fine è costruire una connessione emotiva e quindi un rapporto positivo tra l’azienda e il pubblico di riferimento, grazie al racconto di una storia coinvolgente.

Il corporate storytelling deriva dal concetto di storytelling: narrazione persuasiva finalizzata a creare un forte legame emotivo con gli spettatori, tecnica utilizzata in ambito aziendale ma anche politico ed economico.

Come fare Corporate storytelling

Ecco gli ingredienti per un corporate storytelling vincente:

  • Contenuto: un’azienda deve saper raccontare storie avvincenti e autentiche, che sappiano andare al di là della retorica autoreferenziale e dell’auto celebrazione;
  • Contesto: occorre conoscere il contesto nel quale il brand si colloca. Per conoscenza del contesto intendiamo conoscere e saper maneggiare tematiche socioculturali e notizie d’attualità. Un marchio come Ceres ha fatto fortuna incentrando la sua comunicazione web su un continuo gioco di rimandi alla realtà italiana;
  • Immagini: le immagini sono fondamentali nella narrazione di un brand. La lettura di una pagina web è più accattivante con una scelta accurata dei materiali grafici;
  • Musica: anche la musica contribuisce a intrattenere e coinvolgere gli utenti, che saranno più disposti a dedicare tempo e risorse mentali ai nostri contenuti;
  • Tono di voce: uno stile comunicativo coerente col proprio brand e col proprio pubblico di riferimento permette di percepire la comunicazione aziendale come più autentica;
  • Verosimiglianza: essere in grado di narrare una storia che il pubblico interpreta come virtualmente vera, aumenta il coinvolgimento e l’immedesimazione del potenziale consumatore.

Tutti questi punti rientrano in quattro concetti fondamentali a costruire la comunicazione e l’identità del marchio: la promessa del brand, il posizionamento del brand, la personalità della marca e il brand design.

La promessa del brand (brand promise)

Per suscitare nel pubblico emozioni è necessaria trasparenza, autenticità e coerenza. Di conseguenza, un brand, attraverso il proprio storytelling, deve veicolare quelli che sono i suoi reali valori. La marca è la storia che racconta. Se così non fosse, si andrebbe a tradire quella che è la brand promise, la promessa di relazione nei confronti del proprio pubblico che risponderà al tradimento indirizzando le sue scelte d’acquisto verso prodotti e servizi di altri marchi.

Un brand il cui storytelling è coerente con le proprie qualità, ha la capacità di innescare nel pubblico quello che viene definito beneficio emotivo: un vantaggio che il cliente o il potenziale cliente percepisce al di là di qualsivoglia beneficio razionale.

Posizionamento del brand (brand positioning)

Il posizionamento del brand è il modo in cui la marca si definisce in relazione ai suoi competitor nel mercato di riferimento, rappresenta l’elemento distintivo ed unico della marca agli occhi del cliente.

Un brand deve quindi decidere in quale segmento di mercato collocarsi, e di conseguenza scegliere la strategia di corporate più appropriata.

La personalità della marca (brand identity)

La personalità della marca è il modo con il quale la marca si esprime. Il concetto si aggancia alla sua ragione di esistere, al motivo del suo fascino, ai valori condivisi col suo pubblico e agli ideali di riferimento.

Brand design

Il brand design racchiude lo stile visual del brand, l’appeal sensoriale ed esperienziale della marca. Tutti elementi che rientrano di diritto nella narrazione di un marchio.

Esempi di Corporate storytelling

Ecco alcuni esempi di storytelling aziendale che secondo noi meritano di essere ricordati:

  • The Chance – Nike: da sempre l’azienda è attenta all’uso del corporate storytelling per creare un’immagine forte del brand. In questo video il racconto di un ragazzo, uno sportivo, che si impegna per raggiungere il suo sogno di diventare calciatore. Un messaggio semplice ma al tempo stesso potente perché fa leva su qualcosa che ognuno di noi ha vissuto.

  • Reunion – Google: Attraverso questo spot Google è stato capace di narrare in maniera emozionante l’utilità che il motore di ricerca può avere per le persone, incarnando perfettamente l’oggetto magico, quello che nelle storie scritte bene, viene in soccorso dell’eroe cambiando le cose. Un uomo anziano confida alla nipote il desiderio di riabbracciare l’amico d’infanzia che non vede da molti, troppi, anni. Grazie al motore di ricerca vedrà realizzarsi il suo sogno.

  • Think different – Apple: del 1994, anno in cui Steve Jobs rientra in azienda, con la voce di Dario Fo. In questo spot l’intento della Apple non è stato quello di pubblicizzare il prodotto, tantomeno l’azienda, ma di portare avanti un’idea, una filosofia nella quale i consumatori potessero riflettersi. Il risultato ha superato le aspettative.

Adesso che hai capito il valore del corporate storytelling, sai che la scelta giusta è distinguerti dai tuoi competitor ed esaltare il tuo marchio attraverso una strategia di comunicazione efficace.

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