Campagne DEM: le fondamenta del direct e-mail marketing

Campagne DEM: le fondamenta del direct e-mail marketing

Campagne DEM: le fondamenta del direct e-mail marketing

Campagne DEM: le fondamenta del direct e-mail marketing

Hai mai sentito parlare di DEM? Stiamo parlando dell’acronimo del Direct E-mail Marketing, ovvero tutte quelle attività che permettono l’invio di e-mail pubblicitarie a destinatari accuratamente selezionati, quindi al target scelto. Iniziamo con il chiarire un punto fondamentale che spesso può essere confuso.

Qual è la differenza tra newsletter e DEM (Direct E-mail Marketing)?

La newsletter è un testo che segue un filone generalmente narrativo caratterizzato da uno storytelling efficace al fine di informare il destinatario sulle novità relative alla nostra azienda o, ad esempio, sugli eventi in partenza. Lo scopo ultimo della newsletter è quello di “legare” in qualche modo utente e azienda, creando un rapporto di fiducia e di fidelizzazione; per questo ha una cadenza regolare che può essere settimanale o mensile.

La DEM, invece, è una tipologia di e-mail costruita ad hoc per generare ricavi e quindi ha uno scopo più commerciale. Non ha una necessariamente una frequenza di invio precisa ed è più ricca di call to action (chiamate all’azione) che portano il destinatario ad atterrare su una landing page strutturata, form di contatto, siti e-commerce, offerte speciali, ecc.

Come strutturare una buona campagna Direct E-mail Marketing?

Innanzitutto, occorre avere una mailing list, ovvero una lista di destinatari, che hanno dato il consenso alla ricezione di messaggi promozionali, ai quali vogliamo recapitare il nostro messaggio pubblicitario. A questo punto possiamo iniziare a costruire l’e-mail perfetta per colpire l’attenzione e stimolare quindi l’azione del nostro target.

Nel direct e-mail marketing, spesso erroneamente sottovalutato è l’oggetto della nostra e-mail, al quale dobbiamo prestare la giusta attenzione per evitare di andare in Spam. Quindi no ai nomi dei destinatari negli oggetti delle nostre e-mail, no alla troppa punteggiatura e alle eccessive emoji, non scrivere tutto in maiuscolo ed infine consulta l’elenco di parole “vietate” se non si vuole finire nella Spam appunto.

Il corpo dell’e-mail sicuramente dovrà seguire la classica regola delle 5W (Cosa? Chi? Quando? Dove? Perché?) per non tralasciare le informazioni di base che il lettore vuole e deve conoscere.

Il testo, della tua campagna DEM, deve risultare facilmente leggibile e scorrevole, può essere utile a questo scopo scrivere più paragrafi con una punteggiatura adeguata e grassetti per le parti più importanti. Il dono della sintesi è sicuramente apprezzato e sempre premiante, per questo evita lunghi flussi di coscienza senza però tralasciare nulla. L’aspetto grafico ha la stessa importanza del testo, curalo e scegli immagini in linea con quanto scritto, la personalizzazione è fondamentale in entrambe le parti! Le call to action, infine, devono essere ovviamente quanto più chiare, semplici ed immediate!

Sei pronto per inviare il tuo messaggio! Ricordati, però, che non finisce qui il tuo compito da vero esperto di Direct E-mail Marketing; infatti, devi monitorare i KPI (Key Performance Indicators). Le metriche e gli indicatori dell’andamento della tua campagna DEM devono essere costantemente seguiti per capire se stai preformando o meno.

Ti starai sicuramente chiedendo, arrivati alla fine di questo articolo, quali sono i tool da utilizzare per l’invio della campagna di Direct E-mail Marketing. Nel prossimo articolo parliamo dei migliori tool da provare e quale utilizziamo noi di Imagina-Advertiming Agency.

Per struttura la campagna DEM perfetta rivolgiti a Imagina, nella sezione contatti troverai il form per comunicare direttamente con il nostro team!

 

 

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